Memo per la germania

… “Nelle parole di Fleischhauer (Das Geld der Anderen (I soldi degli altri)),
poi, c’è un aspetto particolarmente disgustoso, quasi orribile: la frase “Essere adulti significa pagare per i propri errori” è raggelante perché dimentica il fatto che degli altrui “errori” (Fehler) i tedeschi non dovrebbero parlare per i prossimi diecimila anni, e meno che mai dovrebbero parlare di debito. Il debito che il popolo tedesco ha nei confronti dell’umanità non è commensurabile con quello dei greci, e non è neppure misurabile in denaro. È un debito che si conta in milioni di morti, decine di milioni di morti. È un debito che consiste nella distruzione dell’apparato industriale e civile di tutti i paesi europei. Per questo crimine indicibile e incommensurabile la Germania non ha mai pagato perché, nel 1953 alla Convenzione di Londra, i paesi d’Europa decisero di sospendere il pagamento di un debito che avrebbe definitivamente prostrato per decenni ogni possibilità di ripresa economica. Per evitare di ripetere l’errore di Versailles 1919 si decise di restituire alla Germania un futuro. Oggi ci rendiamo conto con sbigottimento che il nazionalismo tedesco riemerge, e non è un nazionalismo come tutti gli altri.” (Franco Berardi Bifo, La nonna di Schäuble, Ombre corte, Verona 2015, un libro da leggere anche se uno non lo condivide completamente)

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